L’Uomo di Desiderio

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n. 16 – Solstizio d’Inverno

21 Dicembre, ore 23.23

In questo numero:

Editoriale di DALQ S+II 5=6

Sezione Prima – Filosofia dello Spirito

Martinismo di ATON S::G::M::

Il Mistero dei Templari di EMMANUEL::

Perturbazioni del Pleroma di Hermes

Un Dialogo Fraterno tra Prometeo e David

Martinez e i Fratelli Neri di Althotas

 

Sezione Seconda – Le Pagine delle Corrispondenze

È possibile la poesia oggi? di Ella Ciulla

Il barbarico perché della metrica di Davide C. Crimi

Doppio sogno, su un quadro di Anastasia Guardo

Il gomitolo di Alessandro Marcelli

 

Sezione Terza – Le parole dei Maestri Passati

Livre Rouge

di Louis-Claude de Saint-Martin

[1-170]

In copertina: Anastasia Guardo, Doppio Sogno

 

download gratuito: UD16

 

 

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Convito nazionale. Ringraziamenti.

Un sentito ringraziamento a tutti gli intervenuti al Convito nazionale dell’ 11/11. Felici di condividere il sentimento di unità che avete prodotto. Per esprimerlo, accludiamo una versione recitata del Salmo dell’Unione del quale, come provenuto da uno dei tanti stimoli delle conversazioni che si sono succedute durante i lavori, è allo studio una versione in greco, di cui forniamo di seguito il testo.

1ᾠδὴ τῶν ἀναβαθμῶν τῷ Δαυιδ ἰδοὺ δὴ τί καλὸν ἢ τί τερπνὸν ἀλλ’ ἢ τὸ κατοικεῖν ἀδελφοὺς ἐπὶ τὸ αὐτό 2ὡς μύρον ἐπὶ κεφαλῆς τὸ καταβαῖνον ἐπὶ πώγωνα τὸν πώγωνα τὸν Ααρων τὸ καταβαῖνον ἐπὶ τὴν ᾤαν τοῦ ἐνδύματος αὐτοῦ 3ὡς δρόσος Αερμων ἡ καταβαίνουσα ἐπὶ τὰ ὄρη Σιων ὅτι ἐκεῖ ἐνετείλατο κύριος τὴν εὐλογίαν καὶ ζωὴν ἕως τοῦ αἰῶνος

La versione che segue è in latino ed in ebraico, già in uso presso il N::V::O::

Anteprima n. 11 L’Uomo di Desiderio

Equinozio d'AutunnoEQUINOZIO D’AUTUNNO

22 Settembre ore 20:02

Indice

Nota del Curatore: Equinozio d’Autunno

Editoriale di Aton S::G::M::

Iconografia Cabalistica del Salmo 133

I Quattro che entrarono nel Pardès di Mehrion I::I::

La Luna, ovvero «Chi Riceve la Luce» di Ignis I::I::

Leggi Universali e Via Mistica alla Conoscenza di Altotas 5=6

Del mio Martinismo: Il Cordone di Ereshkigal S::I::I::

Martinismo e Cohen di David Aaron le-Qaraimi S::I::

Maestria ed Epigenetica di Prometeo I::I::

Meditazione e Neuroscienze di Giona I::I:: e Asar Un-Nefer I::I::

La Stella del Mattino di ATON

 

Le pagine delle corrispondenze

Si va a simboli (estratto) di M.M.

La Camera degli Dèi di A.R.

Il Gallo di A.S.

 

 

Le parole dei Maestri Passati:

Extract par: MARTINÉSISME WILLERMOSISME MARTINISME, FRANC-MAÇONNERIE – PAPUS

Estract par: DOCUMENT MARTINISTES: MARTINES DE PASQUALLY ET L’ORDRE DES ELUS COHEN – AMADOU

L’Uomo di Desiderio – Anno II

Versione compact Numeri 5-8 – Copertina morbida, 196 Pagine

Stampa in 3-5 giorni feriali

luomo-di-desiderio-2-2016

Su richiesta generale dei S::I::; degli I::I::; degli A::I:: e di molti che osservano con interesse dall’esterno, si presenta la raccolta dei numeri precedenti della Rivista in forma compatta per “Anno”.

Questa edizione raccoglie i numeri 5-8 de “L’UOMO DI DESIDERIO”
Rivista ufficiale dell’Ordine Esoterico Martinista
[Dalla nota del Redattore, Althotas S::I::]: “Ci raccogliamo in meditazione anche per questo, perché il destino sia lieve a tutti noi, creature transeunte, esposte ad ogni genere di rischio, sempre vulnerabili. Reintegrazione degli esseri, nostra dottrina e chiave d’opera, è il senso condiviso di quella disposizione d’animo che accompagna le nostre invocazioni sotto lo scudo del potente Esagramma: senza mai montare in arroganza, ché l’uomo e la donna sono sì poca cosa nell’Ordine Universale; mantenendo fermo l’intendimento di progredire insieme ai Fr:: e alle Sr:: sparsi per l’Italia. I temi sui cui i Fr. e le Sr. si sono confrontati in questo numero girano intorno a questi temi: l’influenza delle stelle sulla nostra psiche e sulle nostre azioni; il concetto di fratellanza al di là delle divisioni tra religioni e imperi; la dialettica uomo-donna nella dimensione iniziatica.”

Sulla natura del Martinismo

Morning Star 1

Sollecitato a una riflessione utile a far comprendere qualcosa del V.O. Martinista, per quanto questo sia al di là del velo, propongo alcune osservazioni che sono applicabili, nella prima parte, a tutte le Organizzazioni Iniziatiche e, nella seconda ri-velano il Martinismo.

Pretendere di definire la natura del Martinismo è evidente segno di inconsistente vanagloria, che è il punto più distante dalla vera natura di questo Venerato Ordine. Questo ragionamento si applica a tutto il sistema della conoscenza esoterica, che è conoscenza simbolica. Poiché il simbolo respinge qualsiasi interpretazione univoca (si pensi ai mille nomi applicabili a ciascuna Sephirah dell’Albero della Vita), accogliendo all’interno di un unico ideogramma una pluralità di significati pertinenti, allo stesso modo non è possibile interpretare in modo univoco e definitivo un Ordine Iniziatico. Se qualcuno provasse a farlo, sarebbe certamente in mala fede, probabilmente tentato dalla possibilità di mettere sull’Ordine un’etichetta per farne un marchio di fabbrica e vendere con questo il proprio prodotto, che siano le quote di adesione degli ipotizzati adepti o qualche libro di mediocre fattura. Purtroppo, tutto ciò accade con grande frequenza.

Senza aver detto nulla della natura specifica del Martinismo, abbiamo però rilevato il suo appartenere al genus delle Organizzazioni Iniziatiche.  Tutte le Organizzazioni di questo genere (ricorderemo qui, in via non esclusiva, la Massoneria e i suoi molteplici Riti, la Tradizione Rosacrociana, l’Ordo Templi Orientis, gli Ordini Cavallereschi, la Carboneria, il Martinismo) hanno come finalità dichiarata lo sviluppo morale e intellettuale dell’Adepto. Come tutte le organizzazioni umane però, anche qui, la storia ha prodotto testimonianza di grandi delusioni, dove i vertici delle organizzazioni hanno dato maggior peso alla piramide su cui fondare il proprio potere e prestigio che non preoccuparsi veramente dello sviluppo e del progresso dei prorpi Adepti. Ecco perché il Cercante, per divenire l’Iniziato, come scritto in un articolo che porta questo titolo, deve in primo luogo saper difendersi dai falsi maestri, e questo riguarda qualsiasi cammino, quale che sia la via o il sentiero prescelto.

Non tutte le iniziazioni hanno la stessa qualità magnetica. Ciò non significa che i falsi maestri non possano dare luogo a vere iniziazioni. Questo concetto è complesso e sarà trattato altrove e altrimenti, e qui richiuso in un panno di velluto nero. Da una tela di lino bianco estrarremo la lieta novella, con il sincero apprezzamento per l’operare libero da condizionamenti materiali del nostro Filosofo Incognito con il quale abbiamo la fortuna di poter lavorare. Nulla diremo delle sue vesti rosse, né della sciarpa d’oro, né del sublime Sigillo.

Passando alla seconda parte del nostro argomento, venendo a svolgere alcune considerazioni sulla natura specifica del Martinismo, diremo in primo luogo che questa è particolarmente sfuggente, perché i simboli medesimi del Martinismo (non diremo quali, lasciando questa trasmissione ai lavori di Loggia) sono simboli di copertura, particolarmente adatti a velarne la vera natura. Questo velo non serve a un mistero che ha lo scopo di generare vana curiosità, ma ha la funzione di tenere al riparo il contenuto sacerdotale di questo Venerabile Ordine.

Anche la storia dell’Ordine Martinista, con i suoi molteplici Maestri Passati, tra cui due differenti e originari che contengono nel loro nome in modo diverso il medesimo riferimento al nome dell’Ordine – che poi potrebbe non esser quello – generando la profondità di un meccanismo progressivo a più livelli, dove l’ultimo non si vede e non si deve poter vedere, anche se in realtà è sotto gli occhi di chiunque voglia cercare adeguatamente e disponendo nel giusto modo la mente ad allinearsi con il cuore.

Ogni realtà Martinista differisce dalle altre, in virtù delle linee iniziatiche cui aderisce. Ma non si dimentichi che la definizione più metafisica fa del Martinista un Filosofo dell’Unità, e teniamo bene a mente che abbiamo bisogno di reciproco ascolto e unità sul piano nazionale e internazionale, nel rispetto delle differenze e delle diverse qualificazioni.

Possano queste righe essere rettamente intese secondo l’intenzione che da qui procede, che non è quella di un decreto o di un atto d’imperio, ma solo un orientamento a chi sta cercando il sentiero, dato con cuore lieve dall’ultimo degli apprendisti.

Sub umbra alarum tuarum יחשוה