Salmo 133

Il Salmo 133 fa parte della sequenza dei Tehilim detta “Cantici delle Ascensioni”. In particolare, il 133 è detto “Canto graduale di David” e si caratterizza per l’orientamento celebrativo ai lavori di gruppo.

In M.: questo canto è utilizzato in camera di Apprendista, a sottolineare l’inizio del percorso di ascensione nel sentiero spirituale. Nel M:: è utilizzato nelle operazioni di catena, utilizzate per i lavori di loggia e per entrare in contatto con i Maestri Passati. L’ascoltatore che vorrà comparare potrà accorgersi della variabilità di timbro e di impostazione ritmica e melodica che il testo può ricevere, passando da un latino ecclesiastico a un canto medievale sul tipo gregoriano, fino a interpretazioni più gotiche che tendono ai Carmina, per poi verificare la grande distanza con le interpretazioni ebraiche che, del resto, non sempre mantengono una continuità tradizionale con lo spirito del loro Autore, e si avvicinano in modo arbitrario persino a interpretazioni pop e neomelodiche. Come in tutto ciò che è inerente la dimensione spirituale, c’è una gran confusione. Tuttavia i canti di David, oltre a costituire un libro sacro incluso nella Bibbia (nel Tanakh per gli ebrei), costituiscono momenti di altissima spiritualità, aprendo per tutti uno dei modelli più alti de “l’offerta della voce” come atto di meditazione, invocazione e preghiera.

Ne offriamo qui, con garbo e umiltà, una versione non confessionale (cioè esoterica e non religiosa), che quasi non avverte le distanze tra il latino e l’ebraico, di cui si propone un’interpretazione separata soltanto dal battere del tamburo – come l’incedere di chi è sul piano inclinato di un sentiero di collina.

 

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