I libri Atanor

Antonio Urzì Brancati parla dei libri di Atanor con l’editore Federico Carbonari.

Annunci

DE SIDEREUM III

Carissime/i, in procinto di pubblicare l’Annale del ciclo solare appena trascorso, vogliamo portare alla Vostra attenzione l’Annale DE SIDEREUM già pubblicato e accessibile attraverso il link che si ottiene cliccando sull’immagine di copertina. Come reca il sottotitolo, la nostra è una Rivista che si occupa di arte, cultura, filosofia, spiritualismo e scienze dell’uomo. Nel farlo, si è ritenuto di articolare i contenuti in tre sezioni: la prima, dedicata alla filosofia spiritualista, con particolare attenzione alla tradizione martinista. La seconda, aperta a contributi letterari, con critiche e recensioni su opere di poesia, prosa, pittura, scultura, fotografia, arti plastiche e performative, musica. La terza ospita contributi dei Maestri riconosciuti del Martinismo. Per quanto attiene quest’ultima sezione, siamo orgogliosi del florilegio che abbiamo compiuto affinché questo numero dell’Annale costituisca un dossier sulle opinioni più autorevoli sulla scaturigine da cui la tradizione martinista parte: e cioé quel misterioso Ordine degli Eletti Coen fondato da Martinez de Pasqually che, secondo l’autorevole opinione di René Le Forestier, va annoverato tra i più importanti esperimenti nell’ambito esoterico tra ‘700 e ‘800. L’Annale ospita testimonianze fondamentali su come debba essere concepito il termine Coen, tra cui ricordiamo i brani riportati di Marco Egidio Allegri, di Gastone Ventura, di Robert Ambelain, di Robert Amadou, trasformando l’operazione in un ricco dossier.

ANNALI 3 DE SIDEREUM 1

Commemorazione del 10 Marzo

 tallonePubblichiamo questa tavola di Giacomo Tallone

non tanto e non soltanto per l’assonanza e la concordanza con i principi che animano il nostro Ordine, ma anche e soprattutto per la sua attualità e per la formidabile presa sul presente.
Il documento, concepito come commemorazione del 10 Marzo, è infatti interessante sotto ogni profilo, e ci permette di tornare alla memoria di un uomo decisivo per la storia d’Italia, la cui profondità di pensiero è stata spesso frettolosamente dismessa, proprio per evitare di vedere la profondità della componente esoterica di

Giuseppe Mazzini

che sempre operò, al di là ed oltre gli strumenti parziali delle varie componenti tradizionali, per lo

scopo unico

dell’elevazione della coscienza di ogni uomo e di ogni donna.

Ne onoriamo così la memoria, secondo la visione poetica che ne volle dare Carducci e che qui Tallone riporta:

L’ultimo

dei grandi italiani antichi

e il primo dei nuovi

Testo integrale della Tavola (sopra, un’immagine del dattiloscritto originale qui riprodotto):  Commemorazione defunti