IL CAMMINO MISTICO VERSO IL CENTRO

di Fr. Leone Scurria

Nel descrivere il cammino massonico verso il centro al fine di raggiungere uno stato di coscienza cosmica è utile un accenno al cerchio ed al centro, per la grande importanza dei significati esoterici ad essi connessi.

Il Cerchio rappresenta l’infinito, l’equilibrio, in quanto tutti i punti sulla circonferenza sono equidistanti dal centro.

L’ideogramma alchemico di Uno il Tutto è il cerchio; linea o movimento che si conchiude in sé stesso e che in se stesso ha il principio e fine. Nell’ermetismo questo simbolo esprime l’Universo e, simultaneamente la grande Opera. Per i Rosacroce il cerchio simboleggia l’eternità, l’infinito, come anche il microcosmo umano.

Per gli alchimisti e gli ermetisti il cerchio è il segno dell’Unità del principio e di quella del Ciclo e, come tale, ne indica l’attività ed i movimenti ciclici.

E’ lo sviluppo del punto centrale, la sua manifestazione: tutti i punti della circonferenza si ritrovano al centro del cerchio, che è il loro principio e la loro fine secondo Proclo.

Numerosi Autori evidenziano nel centro e nel cerchio Dio e la Creazione.

Il Centro è, prima di tutto, l’origine, il punto di partenza di tutte le cose; è il punto principale, senza forma e senza dimensioni dunque invisibile, e, di conseguenza la sola immagine che si possa dare dell’Unità primordiale.

Nell’ordine trascendentale il punto centrale è il Principio, l’Essere puro; secondo Guenon è lo spazio che esso empie del suo irradiamento e non esiste che per questo stesso irradiamento (il “Fiat Lux” della Genesi), senza il quale lo spazio non sarebbe che “privazione” e nulla.

E’ il Mondo nel senso più ampio della parola, l’insieme di tutti gli esseri e di tutti gli stati di esistenza che costituiscono la manifestazione universale.

In sintesi, il Centro è al tempo stesso il principio e la fine di tutte le cose; è simbologicamente “l’alpha e l’omega”.

La libera muratoria secondo Robert Lomas invoca una credenza che al centro del cosmo vi sia un principio ordinante, e che i suoi rituali aiutino i massoni ad avvicinarsi, a comprendere e a stabilire un rapporto con questo centro.

Esiste un filo conduttore che unisce tutte le religioni ed indica che gli esseri umani hanno un desiderio innato di entrare in comunicazione con qualcosa più grande di loro.

Albert Einstein scrisse: Comune a tutte le religioni è il carattere antropomorfico della loro concezione di Dio.

Vi è uno stadio di esperienza religiosa che appartiene a tutti loro, sebbene raramente si trovi in una forma pura: definendolo “sentimento religioso universale”.

L’individuo avverte la vanità dell’umano desiderio ed ammira la sublimità ed il meraviglioso che si rivela sia in natura che nella sfera del pensiero.

L’esistenza individuale gli sembra una specie di prigione, ed egli vuole sperimentare l’universo come un tutto significativo; uscendo fuori dalla propria individualità fino a raffrontarsi con l’Universalità.

Risvegliare questo sentimento e mantenerlo vivo in coloro che sono ricettivi è la funzione più importante dell’arte e della scienza.

La massoneria mediante il suo percorso iniziatico aiuta alla trasfigurazione dell’uomo al fine di vivere in modo migliore con sé stessi e nella società.

Lo scopo spirituale della libera muratoria consiste nell’aiutare gli adepti al passaggio dalla mera condizione di umani e dalla ragione carnale alla condizione divina conscia mentre siamo ancora nel nostro corpo fisico, realizzando in noi unità e identità fondamentale col Supremo.

Walter Wilmshurst considerando che il fine ed il segreto dell’iniziazione massonica è che Dio e l’anima umana sono in essenza un’unità non una dualità, e la sola intenzione del nostro sistema iniziatico è, mediante l’istruzione e la disciplina, portare in ciascuno di noi la realizzazione consapevole di tale unità, realizzando una “coscienza cosmica”.

La coscienza cosmica la definisce come una visione interiore che trascende la vista quanto il tatto, è una coscienza in cui il contrasto tra l’ego e il mondo esterno e la distinzione tra soggetto ed oggetto decadono.

Lo stesso giunse alla conclusione che la libera muratoria insegna che un essere umano è composto da quattro segmenti, ciascuno dei quali forma una quarta parte del cerchio.

Il cerchio rappresenta la totalità d’essere che un maestro massone cercherà di equilibrare in tutte le sue parti.

Ottenuto tale equilibrio, lo spirito diviene un’interezza completa e rotonda con il focus al centro, e solo quando si raggiunge tale equilibrio può essere vista la luce al suo centro.

Wilmshurst afferma che ogni passo quotidiano nella conoscenza massonica dovrebbe aiutarci a sviluppare le nostre capacità, in modo da accrescere la nostra abilità di percepire questa grande luce ed armonia che sta alla base della nostra esperienza.

Solo quando impariamo a percepire “la luce inestenguibile” all’interno della nostra stessa mente diventiamo maestri massoni, conoscendo la cosidetta “Coscienza Cosmica”.

Per arrivare a tale stato Wilmshurst ha affermato che mentre il suo spirito circumnavigava questa conoscenza di sé, egli si spostava attraverso le quattro parti di un cerchio per muoversi verso il centro.

Il primo quarto rappresenta il suo corpo fisico, legato al controllo delle brame irrazionali della carne.

Il secondo quarto è la sua mente razionale, che può controllare il corpo irrazionale e contrapporsi ad esso.

Il terzo quarto è la sua mente emotiva, che può essere condizionata sia da elementi fisici che da elementi razionali, ed è influenzata da qualunque cosa possa stabilire un dominio.

L’ultimo quarto è il suo spirito.

Egli lo definisce un principio sovrarazionale, che può conoscere la natura trascendentale che unifica l’universo.

Solo quando i primi tre quarti sono riuniti in armonia possono supportare la ricerca della grande luce da parte dello spirito.

Nel nostro percorso iniziatico ciascuno dei gradi contribuisce al viaggio spirituale.

Il primo grado ci aiuta a sviluppare una mente razionale. Ci insegna come portare il nostro intelletto in equilibrio con le brame irrazionali della nostra carne. Questo grado ci offre varie posizioni o posture, una struttura a loggia per focalizzare il nostro pensiero e una serie di simboli e di strumenti spirituali. Solo quando bilanciamo la nostra mente razionale contro le brame corporee e impariamo come usare le posizioni, il simbolismo e gli strumenti spirituali siamo in grado di passare al secondo grado.

Il secondo grado ci aiuta a bilanciare il nostro intelletto con le nostre emozioni. Impariamo come discernere tra le brame irrazionali, strumenti della carne e la verità dello spirito. Ci vengono forniti più posizioni, strumenti e simboli per rafforzare la nostra mente razionale.

Impariamo a gestire le nostre emozioni per essere pronti alla rivelazione di una scintillante stella di verità che al momento è visibile soltanto come oscurità nel centro. In questo grado incontriamo il simbolo della spirale che ci insegna che la pratica rende perfetti, e dobbiamo continuare a girare per il percorso a spirale mentre ogni giro completo ci porta sempre più vicini al centro. Le posizioni agiscono sul nostro corpo e alimentano le risposte ormonali nella nostra mente razionale per aiutarci a imparare a sottomettere le emozioni.

Ma prima di poter passare al terzo grado dobbiamo essere preparati a rinunciare al nostro ego e all’amor proprio.

Nel terzo grado facciamo morire il nostro ego e la nostra mente razionale. Solo allora “il nostro spirito può rinascere come chiave di volta delle nostra essenza ed essere supportato in questa ricerca per raggiungere la visione della luce emanata dal centro”. Questo rituale di morte e rinascita placa le brame del nostro corpo, delle nostre emozioni e del nostro intelletto e fa emergere il nostro spirito soppresso. Pochi maestri massoni si rendono conto di questo stato durante la cerimonia. E’ solo la meditazione prolungata sul significato e sui simboli del grado che promuove l’espansione della coscienza.

Wilmshurst afferma che nel terzo grado il circolo della nostra essenza è reso completo. E’ reso perfetto una volta che abbiamo maestria sulle sue quattro componenti. In quel momento siamo maestri della massoneria e saremo giunti a una radicale trasformazione della nostra mente e a una rigenerazione della nostra intera natura. Ora saremo pronti a lasciare che la luce del centro scorra mediante canali freschi del nostro cervello ed a interiorizzare il vero segreto della massoneria.

Wilmshurst afferma di avere trovato questa luce al centro ovvero il punto che è quello da cui nessun massone può errare e conclude come un perfetto conoscimento e maturazione del primo, secondo e terzo grado sia fondamentale al nostro viaggio spirituale verso la coscienza cosmica.

Bisogna lottare per creare qualcosa di più grande del nostro ego; questo è lo scopo del costruire il tempio vivente.

Creare un individuo in grado di contribuire alla società e di lasciarsi dietro qualcosa di più di ciò che ha trovato, in altre parole, lasciare il mondo migliore di quando vi è arrivato. Questo è il messaggio della brillante stella mattutina. E’ un messaggio di speranza per il futuro dell’umanità.

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